giovedì 4 ottobre 2012

20 generazioni frustrate

Il grande critico e professore, nonché autore per le scuole medie di un libro di testo Storia dell'arte italiana, Giulio Carlo Argan ha educato 20 generazioni di studenti. Tutti frustrati. Il suo testo, 4 volumi, è incomprensibile, non solo per gli studenti, anche per i super esperti. Frustrati e convinti di non essere all'altezza del sublime pensiero arganesco.

E invece...
Ecco un saggio delle spiegazioni  di Giulio. E' il commento a Carlo Carrà,  Le figlie di Loth, 1919.

"Il fatto stesso che la forma abbia dentro di sé [...] la propria condizione di spazio e che pertanto la composizione assuma il valore di un'articolazione interna di forma o, analogamente, di un'estensione, non solo del modulo ma della sostanza formale, a tutta la realtà, spiega il senso, non impressionistico, della simulateneità costruttiva, e non soltanto visiva, dello spazio della cultura di Carrà." (G. C. Argan, Appunti su Carrà, in Le Arti, anno I, fasc. III, Firenze 1939).

Qualcuno è in grado di spiegarmelo?




















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